Prime regole internazionali per le automobili che si guidano da sole

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La tecnologia al giorno d’oggi sta facendo passi da gigante anche nel settore automotive. Sembra ormai prossima, anche se i dubbi a riguardo sono ancora tantissimi, la circolazione sulle nostre strade delle autovetture a guida autonoma e con esse stanno arrivando anche le prime regole per la loro libera circolazione. Infatti, il 13 luglio è scaduto il termine per fare opposizione alla convenzione di Vienna, ovvero l’internazionale accordo che pone le prime regole per le auto a guida autonoma. Stiamo quindi per entrare in un’era nuova, più tecnologica e innovativa, quella delle autovetture che si guidano da sole anche se, attualmente, è difficile ipotizzare che sulle nostre strade vedremo improvvisamente circolare questo tipo di autovetture e questo è motivato dal fatto che tutt’ora ci sono ancora diversi problemi, sia di natura legale che tecnica. Vediamo insieme quali sono.

I principali ostacoli legali

Da quando sarà in vigore l’articolo 34 bis della convenzione di Vienna, tutte le normative dovranno poi essere adattate nei singoli Stati membri e questo significa che ogni Paese dovrà inserire tali norme nel proprio codice della strada, che regola la circolazione. È infatti proprio la convenzione stessa che specifica che questo tipo di guida è possibile soltanto nel momento in cui è accettata dalla normativa locale. La convenzione è stata sottoscritta anche dall’Unione Europea che dovrà, difatti, adeguare le normative a livello nazionale. Il principale problema legale riguarda proprio l’emanazione di un decreto che liberi la circolazione delle auto a guida autonoma e che, in Italia come negli altri Stati, manca ed ancora non è in programma.

I principali ostacoli tecnici

Anche se, come abbiamo detto, la tecnologia ha fatto passi da gigante, i primi test delle auto a guida autonoma non sono andati molto bene. In rete si possono trovare i video delle autovetture Tesla, che attualmente sono le più avanguardia nel settore, che sbandano e rischiano l’incidente. Ma anche altre famose case automobilistiche, come la Honda con la sua Legend Hybrid EX e la Mercedes con il Drive Pilot di livello 3 hanno effettuato alcuni beta test ma non stanno dando i risultati sperati. Anche se già dal 2019 l’Unione Europea ha approvato un regolamento specifico che consente di effettuare test più ampi, i progressi ancora tardano ad arrivare ed il problema principale è che ci troviamo di fronte a delle autovetture tecnologiche ma che non garantiscono ancora l’affidabilità e la sicurezza. In molti, tra tecnici e amministrativi, stanno infatti pensando che attualmente il problema non è tanto normativo quanto tecnologico.

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